La classe dei medici ha perso un ulteriore battaglia.

Il primo dover civico: La classe dei pazienti!

PF/SPK(H), 08.03.2008


Il più recente lager di internamento medico per la soluzione finale si chiama Lussemburgo.

I lager medici nei Paesi Bassi e nel Belgio sono tuttora in funzione,

sotto il comando della classe dei medici che domina su tutto e su tutti,

e al quale tutti obbediscono, ugualmente democratically made in USA,
fondati e eseguiti non in Germania, ma negli Stati Uniti.

 

Quella volta tutto cominciò con la guerra di sterminio contro tutti coloro che furono stigmatizzati come impopolari e indesiderati, i malati, gli anziani, i deboli. Alla fine ci sono stati 60 milioni, morti nella guerra mondiale.

Il eutaNAZIsmo moderno primogenitamente medico costituisce una minaccia di genocidio contro tutta la gente, contro la società presa nel suo insieme.

L’esempio dei Paesi Bassi mostra: non ha importanza con quale pretesto si comincia: alla fine la gente viene avviata all’esecuzione contro la propria volontà, anche contro il veto dei loro parenti, portata all’esecuzione per mezzo dell’eutaNAZIa eseguita sotto il governo del boia medico. Nei Paesi Bassi vengono assassinati dai medici 18 uomini al giorno, vengono eutaNAZIficati, e ciò contro la loro volontà. Ed è solo la cifra ufficiale.

Attraverso le leggi promosse dai medici, ora anche in Lussemburgo, il monopolio dei medici all’assassino impunito viene elevato a legge.

Nessuno che desidera morire non aveva mai bisogno di una legge. Anche i malati gravi, le cui sofferenze vengono usate dai medici come mezzo politico di pressione, non vogliono morire. Ci sono alcuni che si sono procurati la cosiddetta pillola della morte. Tuttavia, non c’è quasi nessuno a prenderla. Ma non appena si avvicina il medico, non si può più tornare in dietro. Il medico decide la condanna a morte “incurabile”. Con questa condanna a morte il medico dà a se stesso l’autorizzazione di assassinare. Le leggi che proibiscono a ognuno di ammazzare e di assassinare non trovano applicazione nei confronti del medico. Anche le leggi nel Lussemburgo lo fanno possibile. Ma assassinio rimane assassinio, anche quando il autore e medico.

L’eutaNAZIa è il delirio omicida della classe dei medici, che si propaga su una scala di massa. Non c’è né buona né cattiva assistenza alla morte: tutto ciò era, è e rimane eutaNAZIa, fino a quando esiste anche un solo medico, che quindi sarà quello a comandare. Prima di ciò già il solo tentativo di fare una discussione al riguardo è pro eutaNAZIa, è una presa per il medi-culo (Arschzt) che favorisce ogni genere di olocausto, quegli in corso e quegli di futura realizzazione.

E’ dato per certo che la società, includendo tutti e tutto che ne fanno parte, vuole vivere, e molte delle esperienze di cui è depredata dal medico assassino potrebbero, nella retrospettiva di tutti, essere state delle esperienze importantissime per la società nel suo insieme. Da vivo si vive certamente meglio che da morto. E a tale riguardo il Lussemburgo non è diverso dal resto del mondo.

 

Eppure è possibile fare diversamente:

Grazie al Fronte dei Pazienti il progetto di genocidio eutaNAZIsta è fallito,
in modo esemplare in Colombia

   PF/SPK(H)
29.02.2008

I fatti:

A quei tempi il arruolamento forzata di reclute. Oggidì mettere in piedi un esercito di medici assassini da tutta l’Europa.
L’esca
. Extra guadagni in denaro contante per i medici assassini per praticare l’assassinio.
A che scopo? Per fare il monopolio di potere della classe medica ancora più violento e potente.

Il Lussemburgo come paese dei trafficanti di reclute per gli Svizzeri, 200 anni fa. Nella letteratura (bellettristica) se ne trovano delle tracce ancora oggi. Fare economia di barelle (Bahren sparen), già allora. Oggidì, invece di barelle, denaro contante (statt Bahren Bares) per i medici assassini. Ma nei Paesi Bassi il paneuropeo macello dell’aborto negli anni settanta, volontariamente, con paga in anticipo del servizio clienti femminili.

Anche Voi stessi, cari lettori inclini che state leggendo questo testo, potete comodamente ancora seguire queste orme.

A fine d’illustrazione:


LO SVIZZERO

A Strasburgo, nella trincea
là è iniziato il mio dolore;
di là sentii risuonare il corno delle Alpi,
sarei dovuto tornare a nuoto in patria;
ma non era possibile.

Doppo una ora della notte
mi hanno preso e portato via;
mi han portato davanti a casa del comandante,
e, oh Dio! Mi hanno pescato nel fiume,
per me è finita.

La mattina alle dieci
mi han messo davanti al reggimento;
dovrai chiedere perdono
e certamente mi sarà data la mia ricompensa,
questo lo so bene.

E voi, fratelli miei,
oggi mi vedete per l'ultima volta;
è il pastorello che ne ha colpa,
a sedurmi è stato il corno alpino:
ad esso rivolgo il mio j’accuse!
 

                                                              Friedrich Silcher

 

Der Schweizer

Zu Straßburg auf der Schanz, da ging mein Trauern an:
das Alphorn hört‘ ich drüben wohl anstimmen,
in’s Vaterland mußt‘ ich hinüber schwimmen.
Das ging nicht an!

Ein‘ Stund‘ in der Nacht sie haben mich gebracht:
sie führten mich gleich vor des Hauptmanns Haus,
ach Gott, sie fischten mich im Strome auf.
Mit mir ist’s aus!

Früh morgens um zehn Uhr stellt man mich vor das Regiment:
ich soll da bitten um Pardon,
und ich bekomm gewiß doch meinen Lohn.
Das weiß ich schon!

Ihr Brüder allzumal, heut‘ seht ihr mich zum letzten Mal.
Der Hirtenbub ist doch nur Schuld daran,
das Alphorn hat mir solches angetan:
Das klag ich an.
                                                                 Friedrich Silcher

 

PF/SPK(H), 07.03.2008

 

  Risultati provvisori nella guerra di classe elettronica

L’Italia fa propria la malattia
Noi lo sapevamo per certo,
e’ arrivata la fine per il HEIL, per il SALVE MEDICO

Italien greift die Krankheit auf
wir wußten’s ja, das HEIL geht drauf

(Huber, 19.07.1984)

Allora, il mondo sapeva già molto della Iatrocrazia. Nel frattempo c’è il nostro giornale elettronico (PF/SPK(H) nell’ Internet):

E’ stato un megaspettacolo medico-politico. Un Terzo Reich non è mai esistito. Allora erano stati 275.000 bambini innocenti assassinati. Oggi, nell’Olanda, sono 600 all’ anno. Quei bimbi avrebbero consentito volontariamente nel loro assassinio. Questo è nuovo, tutto il resto non lo è affatto. Per chi? Per i medici! (La Stampa).

L’Eutanazismo moderno è la religione sperimentale degli stupidi. La malattia infantile si chiama: classe medica, andrebbe aggiunto.

Come detto, come scritto:

L’Italia fa propria la malattia
Noi lo sapevamo per certo,
e’ arrivata la fine per il HEIL, per il SALVE MEDICO.

La norma medica, dannosa come un veleno mortale.

I bambini si rendono garanti dei loro genitori con la propria vita.

PF/SPK(H), 25.03.2006

La questione di principio con-seguente riguardo al iatroclastico (Die Frage nach dem Iatroklastischen), questione riguardante il suo principato, le sue principesse e i suoi principi, evoca il corpo fluttuante in sospeso, il corpo da calore, mimesi e masse. E in nessun caso i buffoni o simili pagliacci, siano essi buffoni mondani come August, oppure divini come Giobbe. Poiché questo nostro principato risulta essere poco incline a ogni Gestalt. E cioè per principio. Quindi il nostro principato lo possiamo sospettare essere presente ovunque; ma in nessun caso può essere individuato nella Gestalt, e in chi la rappresenta (Sachwalter = amministratore): cioè negli arché–iatri in ogni forma di civiltà e di principato. La nostra pretesa consiste nel far incrementare il calore sino al punto in cui esso si rivolta negli stati febbrili, oltrepassando i limiti di ogni struttura (Gestalt). Persino la rigidità deve liberarsi da ogni Gestalt, deve almeno essere deforme, mai però rigidità cadaverica: all’ occorrenza deve manifestarsi come ghigno sardonico (risus sardonicus, sardonische Grimasse).

Il nostro principato, cioè i nostri quadri, eroi, la nostra avanguardia, se si vuole, si compone di mostri termomimetici, di coloro che eccedono la capacità di ogni cervello elettronico centralizzato, e tanto più la forza immaginativa (Vorstellungskraft) del mandato di cattura. La pulsione dell‘ interrogare, pulsione mito-mane, qualora essa pensi (campo elettro-magnetico! attualità accensiva), non ha nessuna intenzione di separare il ‘principato’ dalle masse, non pensa afatto a ciò. Patologica, affetta da malattia, essa consuma (zehrt sehr selbstvergessen) ogni diversità di forme, sino al punto di dimenticare se stessa, per confondere e per rifondere tutti e tutto e, il che è lo stesso: essa si strugge, si dimentica della risposta, tenta invece di restare nella domanda, sino al punto di diventare ribollente; non dà mai risposte, ma risponde di tutti e di tutto responsabilizzandosi; pre-cisa una realtà DIVERSA, a dispetto di quella data (prae-zisiert das ANDERS dem So-Sein zum Trotz).

Il calore non è solo luce infrarossa. Esso è iatroclastia persino contro ogni luce esterna. Rosa incarnato come l’ardente nucleo terrestre di ferro nichelifero, incarnato ostile al freddo, carne scintillante e oscillante, a strisce trasversali come il cuore oppure levigata come all’interno del ventre, la iatroclastia è calore essa stessa, sorgente luminosa, che produce e che diffonde la sua propria luce. Nessun teleschermo e nessun oscillografo a raggi catodici è mai in grado di trarla in arresto. Un corpo tellurico che fa brillare la propria luce e che si libera da ogni strutturazione [Gestalt]: l’intelletto iatroclastico.

È sempre la stessa solfa dell’essere in giro, ma c’è qualcosa che si stacca dalla solita routine, qualcosa che stona, in cui si fa sentire questa rivoluzione (Er ist dauernd auf der Walz und in Dauerumwaelzung).

Per i cittadini dello Stato del benessere, della salute (Gesundheits-buergern), sudditi coscienti di un regime alimentare basato su calorie, e ‘soggetti’ nell’aver cura della loro immagine, esso è un segnale d’allarme; per i politici è ancora il prezzo-che-dobbiamo-al-progresso, prezzo cioè a portata di tutti; e per i medici continua a fornire il pretesto di varare una campagna di eutanasia dopo l’altra, nell’ (o)stile della WFMH (Organizzazione Mondiale dell’Igiene Mentale), cioè proditoriamente, con pubblicità indiretta: cioè messo in chiaro: bisogna farli fuori, bisogna freddarli prima di tutto perché costano troppo, e poi, sono dei mostri (erstens sind sie teuer und zweitens Ungeheuer).

Chi sono? Sono innanzi tutto coloro che non hanno nulla da offrire, nulla da distribuire tranne che un poco di calore di fusione, reso freddo e inoffensivo nel mito del moto molecolare browniano; sono gli aborti (Missgeburten), i mostri, gli esseri deformi, displastici, quelli chiamati appunto rozzi (grob-schlaechtig, cfr. a-syn-metria), di costituzione icto-affine, cadente. Sono proprio quelli a dimensioni dis-cordanti (zwie-schlaechtig), quelli a cui sono cresciute delle tumefazioni gigantesche sopra il sedere, quelli con teste ranocchiesche, senza cervello, quelli con troppo di mano e troppo di piede, con troppo poco o senza, i "waterspouts" (gargoylismo), i mongoloidi, i ‘gemelli siamesi’ e altri ancora; inbreve: sono tutti coloro a cui si dà dell’imbecille, del babbeo o minchione (selenita, Mond-kalb) per farci dimenticare che il loro intelletto sappia ancora del calore terrestre. È un’esperienza ancora troppo viva per essere già dimenticata che persino l’umanesimo più intelligente, l’intellettuale umanista, preferisce mettere in relazione l’intelletto caloroso del selenita (kuh-warmen Intellekt), or ora schizzato, con tutto il possibile, ma all ultimo con la terra. E ancora meno lo mette in relazione con se stesso, piuttosto con terra melmosa.

PF/SPK(H), 13.03.2008

 

La primigenia classe medica dell’eutaNAZIsmo moderno,
dopo la sua sconfitta ignominiosa nel Lussemburgo,
 intentando delle manovre di evasione ora cerca di ritirarsi al Belgio,
malgrado tutte le reminescenze ai più vecchi complessi di Erode dell’infanticidio

La primigenia classe medica dell’eutaNAZIsmo moderno, dopo la sua sconfitta ignominiosa nel Lussemburgo, intentando delle manovre di evasione ora cerca di ritirasi al Belgio, malgrado tutte le reminescenze ai più vecchi complessi di Erode dell’infanticidio. Pertanto, non appena era cominciata la guerra, era proprio il Belgio ad aprire i primi campi di concentramento tedeschi. Quindi, ancora un altro non vi mancava proprio per niente. Questa classe medica sta ora cercando la legge in favore dell’infanticidio impunito da eseguire su scala di massa, tentativo divenuto un disastro per i Lussemburghesi, e già molti eoni prima per i discendenti di Erode e Erodiade, maledetti fino ad oggi e per tutta l’eternità, con o senza sermoni predicati dal pulpito.

Ma sì, certamente: tutti coloro ai quali è stata data la benedizione giuridica e legale hanno il diritto alla materia prima (Rohstoff) bambino. I bambini però hanno il diritto di morire, come già negli anni sessanta del secolo scorso con il suo assassinio infido del non dimenticato Presidente del Congo. Sì, la classe medica mette in mostra molti volti. Il suo ghigno assassino era già allora, nel Belgio, assai chiaro.

Le tribù belgiche, avidi di sangue e di tortura, avevano incusso timido e spavento già a Cesare. I Papi non erano ancora di moda, in quell’epoca. E solo recentemente, come ognuno sa, alcune infermiere bulgare, insieme a un medico palestinese loro complice, erano riuscite ad acquisire una triste fame per aver perpetrato il crimine dell’infanticidio. E a stento riuscirono a scampare la forca.

In una delle cliniche fortificate del Belgio un Jean Amèry si trovava sotto il protettorato tedesco. Nel 1974, attraverso la TV, e rispondendo alla domanda capziosa di un certo Werner Höfer, si rivolgeva ai detenuti in sciopero della fame e sotto la tortura medica della nutrizione forzata, lanciando loro il grido, contro e malgrado ogni ragione medica: non abbandonare! Era pur sempre necessario che un suo collega professionale, Sebastiano Haffner, si univa a lui che aveva già alle sue spalle l’esperienza - al di là del Benelux - dei lager di Auschwitz, Buchenwald e Bergen-Belsen, e ciò decenni dopo la fine della guerra, anche per i paesi del Benelux.

Ripetiamo ancora una volta: l’infanticidio è punito con la pena di morte, ed è proprio così e per niente diverso in tutta l’Europa. Dopo Lussemburgo continua affermarci la nuova vittoria della classe dei pazienti sulla classe dei medici. Classe di pazienti è e rimane il primo dovere civico. Classe di pazienti, nella buona e nella cattiva sorte (durch dick und duenn)! E non aiuta alcuna manovra di evasione e ritiro, tanto meno ogni mercanteggiamento legale e litigiosità.

PF/SPK(H), 04.04.2008

 

Huss, una vittima del mobbing?
Dov’è la differenza con lo squartamento?
Che cos’è un raptus?

La traccia di sangue dei medici primigeni (Ur-Jacker) si trova sparpagliata in tutta l’Europa fino ai giorni nostri, la classe dei medici (Jacker-Klasse) di tutta l’Europa, dal Gulag fino alla Spagna socialista. Sono dei vagabondi e sadici nella retroguardia della classe dei medici.

Nel Lussemburgo è un certo Jean Huss, professore di scuola media e piccolo membro di una minifrazione, a voler procurare alla classe medica la loro legge di sterminio contro tutta la gente stigmatizzata come caduta in disgrazia, contro gli anziani, gli ammalati e i deboli.

Fallito da 12 anni e fallito anche di recente, questo Huss, per riuscire nel suo intento di procurare la legge assassina ai suoi colleghi dell’associazione e ai medici nelle cliniche, sta ora intrallazzando in circoli segreti. Affrontato sulla strada e chiesto di dare ragione dei suoi intrighi – si trova di fronte a 5500 firme raccolte contro di lui – questo politico paranoico al massimo si vede perseguitato e vittima di un mobbing. Oh! Che orrore, che panico!

Avvolta in un raggio di luce abbagliante come l’inferno la classe dei medici
Sottosopra le sue vittime
Però la classe dei pazienti del Fronte
li abortisce, li tappa la bocca.

Höllengrell die Jackerklasse
Ihre Opfer kunterbunt
Doch die Frontpatientenklasse
Treibt sie ab, stopft ihr den Mund

Quanto a questo sig. Huss, questo professore di scuola secondaria, dunque, pullula di idee sopravvalutate e di egocentriche ideazioni ideologiche. Mostra delle caratteristiche psicopatiche e steniche la maniera in cui costui, spalla a spalla con i suoi complici medici, sta perseguitando il suo progetto di legge assassina fin dal 1996. Chi desidera decretare e prescrivere la morte agli altri, è un pericolo per tutti. A chi rappresenta un pericolo per gli altri, si prescrive psichiatria perpetua.

E’ già assai segnato gravemente da difetti fisici (nanismo). Tali difetti vengono come tutti sanno ipercompensati, anche secondo Alfred Adler. Fanno parte della sua dotazione ereditaria e genetica, così come il suo nome. A volte si chiama Jean Huss, altre volte Jan Hus, secondo l’opportunità o non dell’azione assassina. Una valvola di sfogo per un raptus cholericus è subito alla portata di mano per un psicopatico inveterato di suo stampo. Una crisi d’identità invece fa parte dell’arsenale della psicologia delle nevrosi. Il raptus cholericus, altamente pericoloso per gli altri, sta continuamente in agguato, anche e specialmente tra i colleghi medici. Mancano completamente le indicazioni rispetto alle possibilità della padronanza o del auto-controllo degli affetti (Alfred Adler ecc.), come si è dimostrato in occasione della raccolta di firme di 5500 concittadini diritti e in occasione dei suoi attacchi mobbing dal suo intorno medico assassino. Fatto sta che non si è fatto frenare o indurre alla moderazione o il contenimento da questo intorno medico a lui vicino (Hausmacht). Ciò che questa volta è stato chiamato con l’espressione fuori luogo "mobbing" può manifestarsi la prossima volta come corsa in preda a una furia omicida (amok), perfino ancora contro i suoi colleghi medici. Nell’ascendenza del "mobbizzato" si trova un Jan Hus, a Costanza in quei tempi squartato e bruciato sul rogo. Sotto l’aspetto biogenetica la cosa è andata ben oltre gli stati iniziali. A resistere agli inizi (cf. "Wehret den Anfaengen"), qui non c’è più niente.

E’ un allarmista di sinistra, o un terrorista di sinistra? Non sono che vagabondi, cani sciolti, e sadici vigliacchi presi in prestito dalla classe dei medici, tutti coloro, lui e altri vigliacchi sadici, evasi nella Spagna franchista, trovatisi di lì ancora fino agli anni novanta, sotto i socialisti.

Huss deve essere destituito di tutte le sue cariche pubbliche, deve essere privato dei diritti onorifici civili, sul posto, subito. Questo è il minimo. Egli ha già 5500 firme contro di lui.

PF/SPK(H), 20.04.2008

 

Traduttore:

Kurd Ch. Schager, Dipl.-Angl., M.A.soc.ling. , PF/SPK MFE

Redazione finale:

Huber
KRANKHEIT IM RECHT