SPK/PF(H)* Collettivo Socialista di Pazienti
Tavola cronologica – Un riassunto

Prefazione: SPK – Cause ed effetti, ragioni e conseguenze.

* Con questa denominazione completa diamo, come abbiamo convenuto, l’orientazione desiderata alle fondazioni nuove e alle continuazioni del SPK del 1970/71 che vi si sono aggiunte nel frattempo. Nello stesso tempo ci opponiamo con questa denominazione, per tutte le ragioni giuridiche, alle descrizioni false e perciò ostili ai pazienti. Le rispettive connotazioni divergenti nel testo presente sono state scelte da noi con particolare scrupolo. Gli interessati sapranno apprezzarle come informazione supplementare. ‘E stato questo il motivo per cui le abbiamo usate, a parte della denominazione SPK/PF(H), in questa tavola cronologica.

Nella clinica universitaria di psichiatria dell’ Università di Heidelberg lavorava, sin dal 1964, un medico e scienziato che prese sul serio come compito sociale la pretesa dell’ Università di "mettere la scienza al servizio dell’ uomo": era il Dr. Wolfgang HUBER. Metteva a disposizione, senza riserve e senza alcuna condizione, degli interessi di tutti pazienti che venivano da lui tutto il suo sapere, le sue capacità e l’equipaggiamento materiale dell’Università. Con il suo impegno totale alla base riusciva a creare una situazione la quale, dal punto di vista dei pazienti, uguagliava l’abolizione del loro ruolo di oggetto a cui il sistema li ha condizionato.

Questa scienza per l’ammalato metteva i pazienti capaci di opporsi al contesto di sfruttamento, cosa significò che cessarono di continuare a essere passivamente i conigli per esperimenti e il bestiame da macello per le carriere dei medici e la ricerca in favore degli interessi di profitto. Inevitabilmente i pazienti così liberati e il loro medico dovettero scontrasi con gli interessi di profitto e gli meccanismi oppressivi che esistono effettivamente in una clinica universitaria.

Dal 1965 in poi diventava sempre più evidente che questa clinica principale di psichiatria stava andando progressivamente in rovina: esigevano la piena occupazione di tutti i letti della clinica, mentre, nello stesso tempo, praticavano il rifiuto massiccio e in serie del ricovero degli ammalati procedendo all’espulsione di quest’ultimi dalla clinica a capriccio del medico di turno in cui potere di disposizione i pazienti erano capitati a secondo il caso.

1965/66 Ultimatum da parte di HUBER: o si dimette o ……. ® 
1966-70

Impiegando tutte le sue forze, il Dr. HUBER sta ampliando progressivamente il suo lavoro che aveva assunto volontariamente nel Policlinico della Clinica di Psichiatria dell’ Università di Heidelberg.

Supplemento, su richiesta di un giornale di Heidelberg: Al tempo in cui il Ministro Hahn presentò la sua nuova legge universitaria, e Huber, allora Vice-Direttore di Psichiatria nel Policlinico, aveva presentato la propria candidatura contro questa legge con i voti di 90 colleghi come capolista della "Liste Demos", le porte del Policlinico erano precedentemente già state aperte alla popolazione dallo stesso Huber: "Aiutatevi l’uno l’altro e cercate di sopportarvi a vicenda, innanzitutto anche al di fuori della clinica. E se non fosse possibile diversamente, dovrete opporvi anche a me e agli altri medici". – E gli studenti tra i pazienti, numericamente una minoranza, erano inclusi in questa dinamica risultata da dialogo ®  dialettica ®  collettività (nonostante questa dinamica non si era ancora trasformata in agitazione sensu strictu, era però già allora avversa a ogni terapia, un fatto in cui la polizia non poteva acconsentire [polizeiwidrig therapiewidrig]!!). Anche a questo esercizio della sua funzione come rappresentante eletto degli assistenti, che egli perciò considerava essere soltanto il gesto di un inequivocabile, ma supplementare esercizio obbligatorio, Huber ha posto termine [aufgekündigt] alla fine del 1968. Vedi a proposito: "… con culto e polvere egli ha convertito la malattia in una miscela esplosiva …" (vedi Patientenfront, Festschrift (Omaggio al SPK e a HUBER, 1995, pagina 22).

1968

Sviluppo e fondazione dell’ originale COLLETTIVO DI PAZIENTI dal Dr. HUBER, più al di fuori della clinica, ma progressivamente anche al suo interno, sul suo nuovo posto di lavoro.

Augusto ‘69

Il Capo della Clinica, Walter Ritter von BAEYER, offre al Dr. HUBER un posto come libero docente universitario (Habilitation) se, in cambio, si astiene dallo scrivere volantini.

Ottobre ‘69

Il nuovo direttore della Policlinica, Dr. H.Kretz, dissolve alcuni gruppi di terapia di HUBER.

Dicembre ‘69

Dopo ulteriori intrighi contro HUBER e vessazioni contro i pazienti da parte del Dr. KRETZ, una lettera dal Direttore della Clinica, prof. v.BAEYER, annuncia: Il contratto con il Dr.HUBER non verrà prorogato – contrariamente a quanto era stato previsto in origine (Durante gli anni precedenti era stato prorogato automaticamente per 3 volte. Con la promessa della sua abilitazione come libero docente presso la sua cattedra – vedi sopra – era stato fatto implicitamente anche la promessa di un contratto permanente, perché poi sarebbe passato automaticamente nel corpo degli funzionari di stato).

Gennaio ‘70

I pazienti si difendono: Esplorazione delle condizioni vigenti al Policlinico psichiatrico per mezzo di un inchiesta condotta dal collettivo di Pazienti.

RENDTORFF (vedi più avanti) respinge categoricamente la richiesta dei pazienti per un dibattito.

 

COLLETTIVO SOCIALISTA DI PAZIENTI

5.- 20.2.70

Riunioni dei pazienti nella clinica e Prima Assemblea Plenaria di Pazienti sul mondo.

Il 12.2.1970 ha luogo la Prima Assemblea Plenaria di Pazienti sul mondo in favore della malattia e senza medici. E ancora qualcosa in più: I pazienti riunitisi in questa assemblea hanno proibito unanimemente e senza consultarsi precedentemente, in presenza della stampa, l’accesso ad alcuni medici i quali tentarono di entrare con la forza nell’aula. Dal gennaio vi erano state, tra l'altro, le ricerche da campo e le inchieste condotte dai pazienti contro i medici.

14.2.1970: il risultato: il Prorettore dell’ Università (della Facoltà di Medicina, KRETZ, vedi sopra) fu rovesciato, tra l’altro senza essere stato sostituito.

20.2.1970: Il "Hearing" (l’udienza pubblica), chiamato così dai medici, fu trasformato dai pazienti in un tribunale contro i medici ("No, niente chiacchiere attorno a una "tavola rotonda" come nella televisione. Basta!", dissero i pazienti, e allontanarono le tavole dall’ aula). L’ aula era affollata (alcune centinai di gente), le medie d’informazioni erano presenti.

21.02.70

Licenziamento in tronco contro il Dr. HUBER. Proibizione d’ accesso a tutti i locali della Clinica contro di lui e contro i pazienti: zona riservata (Bannmeile - banlieu – off limits).

23.02.70

Tutti i pazienti esclusi dal Policlinico (180!) sono costretti di andare a casa di HUBER a Wiesenbach (ordine della direzione della Clinica).

26.-28.02.70

Il Dr. HUBER e il Collettivo di Pazienti stanno occupando l’ufficio del Direttore Amministrativo delle Cliniche Universitarie e iniziano uno sciopero della fame.

(Sui particolari vedi SPK-Krankheit im Recht, pagine 25-27, preparato con T. Blake, USA).

Il risultato: Un "compromesso" che doveva garantire le condizioni materiali della continuazione dei lavori del SPK(H) nei locali dell’Università nella Rohrbacher Strasse 12, e incluse dei sussidi finanziari regolari e il rilascio facoltativo di ricette mediche [freie Rezeptur].

Con l’ istituzionalizzazione di fatto come gruppo autonomo di lavoro nei locali universitari il COLLETTIVO SOCIALISTA DI PAZIENTI era riuscito a dimostrare che l’intera università nella persona del Rettore aveva confermato l’incompetenza della Facoltà di Medicina riguardante l’assistenza agli ammalati, e che l’università doveva a sua volta ammettere davanti agli occhi di tutti il suo stato fallimentare. Agli inizi del Gennaio 1970, il Rettore Rolf RENDTORFF, confrontato con i pazienti (vedi sopra: inchiesta dei pazienti, ricerca di campo) si era trincerato dietro a delle scuse: in vista della catastrofe incombente egli dichiarò di essere né competente né autorizzato.

02.03.70

Ingresso dei pazienti nei locali dell’ università situati nella Rohrbacherstrasse 12, i quali avevano guadagnato con la lotta e a rischio della loro vita (sciopero della fame, vedi sopra).

24.03.70

"Go-in" di 30 pazienti del SPK dal Rettore dell’Università contro il blocco delle ricette mediche decretato dalla Facoltà Generale di Medicina.

25.03.70

Occupazione dell’ufficio del Prof. Dr. von BAEYER. I pazienti esigono il rilascio ricette mediche in bianco. Il Capo della clinica von BAEYER, invece di una risposta, fa caricare i pazienti dalla polizia che era stata chiamata già prima. Arresto dei pazienti per gli accertamenti dei dati personali e divieto d’accesso alla clinica.

Precedentemente (tutto ciò avvenne nel Marzo) l’Università e l’Amministrazione delle Cliniche avevano fatto chiudere di proposito i telefoni e la corrente per tutti i locali dell' SPK e questo per parecchi giorni, e nel corso di una ispezione eseguita durante il mezzogiorno nei locali dell’SPK dove fecero aprire la porta con una controchiave, avevano offerto [feilgeboten] detti locali per il primo del mese prossimo (Aprile 1970!) ad alcune segretarie di principali ("Questi e le cianfrusaglie (cioè i pazienti) saranno presto sgomberati, così sarà possibile arredare subito di nuovo i locali." ). Abbiamo mandato a monte questi progetti.

03.06.70

Il cosiddetto Parlamento degli Studenti prende una decisione di rigetto contro lo SPK. Invece del SPK(H) vota in favore dell’istituzionalizzazione di un "centro di consultazione psicoterapeutica per studenti" all’ Università di Heidelberg.

Giugno ‘70

Primo PATIENTEN-INFO (foglio d’informazione dei pazienti): Lo SPK(H) prende posizione contro il divieto del SDS (Associazione degli Studenti Socialisti) e fa conoscere la propria posizione: "Sotterriamo una volta per tutte le nostre speranze sciocche di salute! … Non deve esserci nessun atto terapeutico se precedentemente non è stato accredito chiaramente e inequivocabilmente come atto rivoluzionario."

6.-10.07.70

Occupazione del Rettorato dell’ Università da parte del SPK(H).

09.07.70

Decisione del Consiglio amministrativo dell’ Università in favore dell’istituzionalizzazione del SPK(H) all’ università.

Luglio ‘70

La Facoltà di Medicina tenta di rovesciare questa decisione legale. Tra gli altri, il prof. HÄFNER: Nel SPK(H) esiste "più mentalità di settarismo o di crociata medioevale che psichiatria moderna". Il risultato delle istigazioni da parte della Facoltà Generale di Medicina fu: il Ministro di Cultura della Regione di Baden-Württemberg, prof. Wilhelm HAHN, annuncia: Il contratto tra l’ università e l’ SPK è "illegale al massimo grado".

Luglio ‘70

fino all’

Ottobre ‘70

Le tre perizie commissionate dall’ università raccomandarono l’istituzionalizzazione del SPK(H) come istituzione autonoma dell’università.

Perizia del prof. RICHTER (Università di GIESSEN) (14.7.70),

Perizia del prof. BRÜCKNER (Università di Hannover) (29.09.70),

Perizia del Dr. Dieter SPAZIER (05.10.70).

20.07.70

Esposizione del lavoro scientifico svolto nel SPK(H) (su richiesta del Consiglio amministrativo dell’Università).

Settembre ‘70

Il 1.9.70 la Facoltà di Medicina chiede a colleghi medici di esprimere il loro parere negativo sul SPK(H).

I colleghi medici consegnano, come era da aspettarsi, le loro "perizie di compiacenza" (Gefälligkeitsgutachten):

  1. La cosiddetta "perizia" del prof. THOMÄ (Università di Ulm, precedentemente Clinica Psicosomatica dell’Università di Heidelberg, non è psichiatra e non è nemmeno soltanto medico).

  2. La cosiddetta "perizia" del prof. von BAEYER del 15.09.70, il quale, essendo stato personalmente attaccato e facendo quindi parte del partito medico, agiva in causa propria.

  3. La lettera privata, e quindi "perizia" per così dire, del prof. H. J. BOCHNIK (Francoforte) del 6.10.70.

18.09.70

Decreto del Ministro di Cultura, prof. Wilhelm HAHN, dando l’ordine alla liquidazione del SPK.

30.09.70

Pericolo incombente di un assalto da parte della polizia. Preparazione di contro-attacchi che, in parte, vengono messi in pratica.

04.11.70

Prima sentenza esecutiva di sfratto contro l’SPK.

07.11.70

Intervista radiofonica con 5 pazienti del SPK(H).

09.11.70

Dato che l’azione per lo sfratto era stata formalmente diretta solamente contro il Dr.HUBER, questi abbandona, con il consenso dei pazienti, i locali del SPK.

Alle ore 17:00 dello stesso giorno, 4 pazienti vanno a vedere il Ministro di Cultura HAHN durante l’ora di udienza pubblica per chiedergli di ritirare il suo decreto del 18.9.70. HAHN qualifica l’SPK come "erbaccia che non può essere tollerato ulteriormente e che deve essere eliminato il più presto possibile".

Alla sera dello stesso giorno il Rettore RENDTORFF visita l’SPK. Il Rettore acconsente per iscritto, davanti a testimoni, ad accettare le condizioni minimali poste dal SPK per la continuazione del SPK(H) come istituzione dell’Università di Heidelberg: questi era soltanto un altro contratto da lui violato subito, come aveva già fatto con tutti i contratti precedenti.

16.11.70

Istanza del SPK per l’emissione di un provvedimento interinale contro il pogrom del Ministro di Cultura HAHN e azione giudiziaria del SPK(H) contro il Ministero di Cultura.

19.11.70

"Teach-In" del SPK(H) nell’affollata aula numero 13 dell’ università (1.200 partecipanti).

23.11.70

Su decisione presa dai pazienti del SPK il Dr. HUBER ritorna nei locali del SPK nella Rohrbacherstrasse.

24.11.70

Seduta segreta del Senato dell’Università.

Richiesta della Facoltà di Medicina di staccare l’SPK(H) dall’ Università. Decisione del Senato "secondo cui l’SPK non è possibile diventare un’istituzione né dell’Università, né nell’Università."

09.12.70

Sentenza di sfratto contro l’SPK.

24.03.71

PATIENTEN-INFO no. 33 (foglio d’informazione dei pazienti), tema: la minaccia telefonica di omicidio contro il Dr. Wolfgang HUBER.

16.4.-5.5.71

PATIENTEN-INFO no. 35-36: … Suicidio = Omicidio / Affamamento = Omicidio

Si riferisce a ciò che la stampa chiama "sui"cidio di una paziente del SPK(H) avvenuto il 8.4.71.

06./18.5.71

Berlino è in favore del SPK, mentre Heidelberg (il professore di filosofia THEUNISSEN: "Eutanasia sotto controllo scientifico") è contro l’SPK.

13.05.71

L’appello del SPK(H) contro la sentenza di sfratto viene respinto dal Tribunale provinciale di Heidelberg.

12.-13.6.71

L’SPK(H) è presente all’Università di Berlino (riunione d’agitazione durante il fine settimana).

18.-20.06.71

Intervento del SPK durante un congresso di lavoro dell’ Accademia di Cristiani Protestanti tenutosi a Arnoldshain: I partecipanti del congresso promulgano una risoluzione in cui si esige la continuazione del SPK(H). Centinai di cristiani protestanti partecipanti del congresso, arrivati da tutti i paesi dell’Europa e dal cosiddetto blocco orientale, allora non soltanto votavano e firmavano in favore del SPK e contro la classe iatro-capitalista dei medici, ma davano anche una drastica risposta negativa ai collaboratori della classe medica ostile ai pazienti, ai Signori Hahn, Ministro di Cultura, e RENDTORFF, Rettore dell’Università, entrambi teologi protestanti e quindi loro correligionari. Alcuni dei partecipanti sono perfino convertiti al SPK e vi sono rimasti dopo il Congresso. Mobilità di settari, ma esiste qualcosa del genere?

24.06.71

Con un pretesto viene eseguita una perquisizione domiciliare nella casa del Dr. HUBER. Durante una razzia eseguita il 25./26.6.71 otto pazienti del SPK vengono detenuti in arresto. Il Dr. HUBER e altri due pazienti del SPK(H) vengono chiusi illegalmente in prigione. Già il giorno dopo il Dr. HUBER viene rilasciato dalla prigione senza condizioni. Si tentano di ricattare gli altri due pazienti (senza pertanto riuscirci!) a testimoniare contro di lui.

26.+28.6.71

Due manifestazioni d’agitazione del SPK(H), seguite ciascuna da un’ agitazione e da un coro parlato davanti alla prigione. HUBER è presente e partecipa.

Volantino: FARE DELLA MALATTIA UN’ARMA.

27.06.71

Comunicato di stampa dell’avvocato del Dr. HUBER. Lo stesso giorno si legge nel TAGEBLATT (giornale di Heidelberg): "… il Procuratore Generale della Repubblica Federale ha smentito ieri che vi fossero risultati dei contatti con il gruppo Baader-Meinhof."

30.06.71

PATIENTEN-INFO nr. 47 – GORILLAS A HEIDELBERG " ... esigiamo 500 permessi di porto d’armi per pazienti, affinché questi possano sottolineare in tale modo il loro diritto costituzionale all’autodifesa, chiesto tante volte, contro il terrore smisurato di polizia scatenatosi contro di loro.

Nota: Oggi, venti anni dopo, la stampa e i funzionari di varie associazioni della R.F.T. chiedono ipocritamente dagli stessi pazienti di voler difendersi come "handicappati" con le armi, dopo che sempre più pazienti hanno trovato la morte per la violenza razzista (HEILsgewalt) (cosiddetti Neo-Nazisti) contro di loro, e dopo che queste notizie non possono più essere soffocate.

02.07.71

Patienten-Info aktuell: ALLA POPOLAZIONE. Sull’oppressione violenta dell’agitazione davanti al Fauler Pelz (prigione di Heidelberg) per mezzo degli sfollagenti della polizia il 1.7.71.

TAGEBLATT (quotidiano di Heidelberg): L’SPK ha presentato una denuncia contro il redattore capo del giornale locale RNZ (Rhein-Neckar-Zeitung, un altro quotidiano di Heidelberg) per istigazione all’odio e alla violenza contro parti del popolo (Volksverhetzung, articolo 130 del Codice Penale tedesco).

04.07.71

PATIENTEN-INFO n. 50 - VITTORIA NELLA GUERRA POPOLARE QUI !!!

05.07.71

Manifestazione d’agitazione del SPK(H).

In Nuova York ha luogo una dimostrazione di solidarietà da studenti in favore del SPK.

12.07.71

PATIENTEN-INFO n. 51 – Dialettica di malattia e carcere. "Rifiutate di ogni testimonianza! …" ROT = TAV [(Totale Aussage Verweigerung), Rifiuto totale di ogni collaborazione (deposizione, dichiarazione, ecc.)], cioè rifiuto di ogni forma di collaborazione con il sistema carcerario, con giudici, con medici, e con la stampa, TV, ecc. (particolarmente con le medie tedesche), e ciò per sempre e dappertutto. (Parola d’ordine: Schweigen wie ein Grab und bis zum Grab! Silenzio come un sepolcro e fino alla morte!)

13.07.71

Auto-scioglimento del SPK(H) a fine della protezione dei pazienti (ritirata strategica).

16.07.71

Fondazione del Centro d’Informazione dell’Università popolare rossa – Informationszentrum Rote VolksUniversitaet, IZRU. Progetto e organizzazione: HUBER WD.

19.-20.7.71

Mandati d’arresto contro 11 pazienti del SPK(H), perquisizioni domiciliari e arresti.

07.11.72

Inizio del processo contro i dottori Wolfgang e Ursel HUBER, ed altri.

Teach-In sui processi contro l’ SPK(H), tra altri con prof. BRÜCKNER.

Novembre 72

Enquête (investigazione) da pazienti Europei a una riunione a Heidelberg del Gruppo d’Informazione Internazionale riguardante la contro-investigazione sul processo al SPK(H), organizzato dall’IZRU e sostenuto, tra altri, da J.-P.SARTRE.

19.12.72

Il dottor Wolfgang HUBER e la dottoressa Ursel HUBER vengono condannati a 4 ½ anni di carcere ciascuno. Ciò non è stata l’unica sentenza contro pazienti appartenenti al SPK(H). SPK/PF(H): "Lo stato e il governo hanno onorato con numerose delibere giudiziarie e motivazioni delle sentenze particolarmente il nostro reperto che la rivoluzione è terapia e che, viceversa, la terapia è rivoluzione e (che) ciò non può e non deve essere diversamente con complessivamente più di 22 anni di prigione".

Lo stesso SPK non è mai stato condannato, e mai che meno vietato.

Prima dell’inizio del processo, ciascuno dei pazienti del SPK(H) senza eccezione aveva mandato a casa il suo difensore. Le ragioni: nessuno degli avvocati era disposto e tanto meno capace di percepire la teoria del SPK/PF(H) sulla neo-rivoluzione in forza della malattia, e ancor meno a metterla in risalto pubblicamente.

Nel frattempo abbiamo cambiato anche questo, molti avvocati firmano e garantiscono pubblicamente per i prodotti risultati dell’applicazione specifica di questa teoria neo-rivoluzionaria in forza della malattia.

Che per quanto alla fine dei persecutori del SPK(H)? Non c’è nessuno senza carriera rotta in conseguenza di ciò e molti altri sono morti nel frattempo. Curioso? Non, obbligatorio e capace di ripetizione.

 

 

SPK/PATIENTENFRONT
sotto le condizioni della detenzione in carcere.

Inizialmente, duranti gli anni 1971-1976, la continuità del SPK/PF-HUBER è stata garantita nel carcere. Successivamente è stata estesa su tutti i livelli, su tutti i continenti.

1973

Il FRONTE DI PAZIENTI, come continuità del SPK(H) e ritorno alle radici del SPK(H), viene proclamato da HUBER (SPK/PF), WD, Dr.med. (Stammheim, cella d’isolamento).

6.11.1975

Inizio dello sciopero della fame incondizionato e illimitato dei Dr. Wolfgang HUBER e Dr.ssa Ursel HUBER, entrambi ancora rinchiusi nel carcere. Non per la loro liberazione, ma come attacco contro i medici e la loro responsabilità del carcere e della tortura.

12.11.75

Inizio della tortura di nutrizione forzata a cui furono sottoposti il Dr. HUBER: 82 volte in 71 giorni, e poco dopo la Dr.ssa med. Ursel HUBER.

25.-28.11.75

2000 partecipanti al Congresso di Psicanalisi con tema "Sessualità e Politica", svoltosi a Milano, aderiscono a un appello per l’immediata liberazione degli scioperanti di fame.

13.12.75

Dichiarazione di stampa, firmata da Jean-Paul SARTRE, Simone DE BEAUVOIR, Maître DE FELICE, Mouvement d’action judiciaire, Robert CASTEL, Félix GUATTARI, David COOPER, Franco BASAGLIA, Mony ELKAIM, Roger GENTIS, Jean-Claude POLACK, Michel FOUCAULT e altri e 74 firme da membri del RESEAU INTERNATIONAL.

20/21.1.76

Rilascio di Dr. Wolfgang e Dr.ssa Ursel HUBER dal carcere. Ciò che è rimasto è la revoca a vita dell’abilitazione all’esercizio della professione medica [Approbationsentzug]. Ciò non per ultimo perché i dottori Wolfgang e Ursel HUBER per il tramite del SPK(H) e del FRONTE DI PAZIENTI hanno negato ai medici il diritto all’esistenza tanto sotto l’aspetto teorico quanto sotto quello pratico e continuano quanto prima a rifiutare di avere qualcosa in comune con dei medici come i vari MENGELE di Auschwitz e i vari T-4-HEYDE dell’eutanasia contro pazienti, e sia questo soltanto l’abilitazione all’esercizio della professione medica.

La continuità del SPK/PF(H) è stata garantita, inizialmente, dal e nel carcere durante gli anni 1971-1976 ed era concentrata come in un foco in alcuni pazienti del Fronte. Lo sciopero della fame del SPK/PF(H) del 1975 dava l’avvio per altri di aderire ad esso. Da allora, a essere in favore della malattia e a coglierla autonomamente secondo il principio del MFE (Espansionismo multi-focale) sono sempre in più. Si sono costituiti dei foci MFE anche in altri paesi e su altri continenti. Tutti preferiscono di servire alla malattia, liberi da ogni dominio, invece di servire alla mania di continuare a dedicarsi giorno notte, nella veste di illustrissimi Signori / Signore, agli affari della loro immortalità personale con l’uso di potere e dominio, proprietà privata e profitto e con molto "cultura", e ovviamente sempre a danno dei loro simili.

La fase critica del SPK/PF(H) può essere comparata a una clessidra [Stundenglas]. Dopo il ritiro strategico dei 500 soltanto alcuni continuavano nel carcere, fino allo sciopero della fame del 1975, il quale divenne un’esperienza d’iniziazione in più, anche per altri pazienti ad unirsi di nuovo oppure un’altra volta, e per molti altri a cogliere autonomamente la teoria e le pratiche del SPK/PF(H) durante gli anni successivi, Clessidra: Strettoia libera da paura, nessun "memento mori" ("Ricordati della morte"!), compara anche la forza di malattia nello sciopero della fame del SPK/PF(H) del 1975: la malattia è più forte della morte.

Supplemento, su domande dirette: Anche il sistema carcerario, quindi, è affetto di malattia [schon angekraenkelt]: I Jacker (contrazione delle parole: Iatros (greco) = medico + cratos (greco) = sovrano assoluto) già si fanno rado, il cemento armato diventa poroso (l’arte di Salomon, cioè il viaggio astrale con la testa e il corpo attraverso i muri e le muri, non è che un niente se messo a confronto di ciò!). Anche questo muro cadrà. Il carcere deve scomparire. Dal punto di vista della genetica medicynica anche qui manca già l’ uomo "nuovo" che ancora è adatto al carcere vecchio.

Da questo dilemma che noi avevamo regalato ai medici conseguì che da allora l’alimentazione forzata è vietata ai medici, "a meno che il prigioniero non abbia perso la coscienza". Ma non tutti i prigionieri hanno ancora qualcosa da perdere, andrebbe aggiunto a ciò, come per esempio una coscienza di questo genere: ammaestrabile, terrorizzabile, e poi "de-finibile" attraverso vecchi oppure nuovi testi di legge.

La cosa non cambia: Se procedono all’alimentazione forzata, questi è tortura eseguita da medici (tortura di nutrizione), e se non procedono all’alimentazione forzata, è assassinio proditorio commesso da medici.

Per quanto riguarda il rapporto tra SPK e PF confronti anche quanto segue: Separazione tra il polo militante e il polo propagandistico (ciò era inteso e continua essere inteso come separazione nel tempo, ma mai nella causa). Considera anche la differenza tra militante e militaresco. Nella strategia della malattia (patopratica) non c’è spazio per il militarismo. Per quanto alla militanza nel carcere vedi anche Il concetto della detenzione in segregazione cellulare, particolarmente i metodi della resistenza dei pazienti nel carcere, confronti anche quanto esposto qui nella tavola cronologica sotto la data 6 Novembre 1975: Sciopero della fame incondizionato e illimitato del SPK/PF(H), non per essere rilasciato, ma per confrontarsi e scontrarsi con i medici quali responsabili del carcere e della tortura.

Ancora una volta: L’ SPK era propaganda (propaganda e militanza, "ingenuo e militante", nel gergo degli studenti). Propaganda è impulso a catena e propagazione, aumento e crescita, e quindi anche trasmissione e non soltanto il cosiddetto channeling: sono queste le caratteristiche e i segnali distintivi comuni a una specie che merita veramente la denominazione organismo umano, o meglio: corpi umani, però non nel senso del razzismo (biologia, eugenetica), bensì nel senso di un sapere diapatico effettivo (diapathisches Wirkwissen), cioè di una "scienza" diapatica la quale sta più vicina al marxismo originale e autentico di qualsiasi altro tipo di scienza tecnologica (incluse certamente anche le "scienze umane" e tutte le altre scienze), poiché ogni scienza è pseudoscienza normativa e iatrarchica. Di fronte alla "scienza", di fronte alla "logica" esistente c’è urgentemente bisogno di una epoche, anche nel senso di E. Husserl, e sia essa basata anche su delle relazioni preistoriche quando non erano ancora in funzione i meccanismi sviluppati dell’ economia del denaro; si capisce però che non è possibile riferirsi alla mitologia di questo passato remoto, poiché ciò che ha importanza oggidì e nel futuro è che l’attività trasformatrice e commutatrice prendi come punto di riferimento le malattie singolari per costruire in questo processo da queste malattie singolari il genere umano e per far avvenire il genere umano. Ed è proprio per questo che c’è bisogno della diapatica la quale sostituisce la "scienza" e la tecnologia, che tuttavia continuano a esistere e a cui si devono ricorrere in quanto non se ne può ancora fare a meno, ricorrendoci però soltanto sotto il controllo rigoroso della diapatica. Come vi pare ciò che state leggendo questo? Noi l’abbiamo messo a prova e lo raccomandiamo, e deve essere messo in pratica, urgentemente, poiché il mondo è una catastrofe unica, e per Voi è più urgente di quanto lo è per noi.

La militanza come patopratica è il confronto diretto, lo scontro, cercato dai pazienti del Fronte, per opporsi ai medici. La situazione prototipa nella cultura pura della cultura che non si incontra in nessun luogo in un modo più esemplare che nell’infermiera del carcere, dove coincidono, da un lato, direttamente sotto la responsabilità del medico, la tortura dell’isolamento in segregazione cellulare che è invisibile e che estingue le sue tracce, e, dall’altro, lo strumentario di tortura (gli strumenti del trattamento medico) che è visibile e percettibile. Ciò anche in quanto - sì, certo! - nella lotta militante è incluso il momento propagandistico (dialettica, non: diapatica!). Nel Fronte di Pazienti ci sono stati, oltre a quello menzionato di sopra, altri due scontri in questa situazione prototipa: lo sciopero della fame di un altro paziente di Fronte (G.S.) nell’infermiera del carcere di Wittlich, nel 1977. Confronto cui risultato fu che il medico responsabile si fece dichiarare pazzo e il paziente di Fronte fu liberato. L’altro scontro era stato lo sciopero della fame di un altro paziente di Fronte (T.T.) nel 1978: il medico responsabile dell’ospedale carcerario Hohenasperg fu smascherato un anno dopo, durante un’udienza pubblica del tribunale, quale temporaneamente ex-partecipante del SPK e quindi come "gangster" da parte dello stesso paziente di Fronte e del suo difensore. Di conseguenza egli lasciò il servizio. Ciò può suonare strano, ma è proprio così come si deve fare. Tutto il resto può sembrare corretto o sbagliato, meglio o peggio, ma non era e non è in nessun caso SPK/PF(H).

 

La tavola cronologica si interrompe qui. Invece di presentare uno per uno la pluralità degli eventi del Fronte di Pazienti (PF(H)) durante gli anni successivi, diamo di seguito un riassunto orientativo.

 

 

FRONTE DI PAZIENTI (1976 – 1993 e gli anni successivi)

Le reportage di stampa sul FRONTE DI PAZIENTI, sui pazienti di Fronte e sui loro avvocati, riempiono, nel frattempo, diversi archivi, nonostante noi stiamo boicottando la stampa tedesca sin dal 1970 per le ragioni cogenti che furono poste dalla medesima.

Durante un’offensiva del FRONTE DI PAZIENTI contro il Congresso Internazionale di Psichiatria (Parigi, Febbraio ’76) il paziente di Fronte HUBER WD, dopo 4 ½ anni di detenzione in isolamento cellulare e dopo 2 ½ mesi di sciopero della fame, subito di nuovo si oppone in pubblico ai medici anche fuori del carcere.

Dal 1976 il FRONTE DI PAZIENTI ha continuato ad applicare la malattia come arma di liberazione collettiva nei vari ambienti più diversi: in quello della vita quotidiana, della filosofia, dell’agricoltura, della religione, della giustizia, della musica, della storia, del cosiddetto esoterico. Articolare la malattia (concetto di malattia), andare al fondo di tutte le cose mediante la malattia (diapatica), applicare la malattia a tutti e a tutto (patopratica), dappertutto e in qualsiasi momento, ciascuno ovunque si trova, e ciò sin dagli inizi e, nel frattempo, da oltre 25 anni.

Commenti dall’esterno:

Il periodico politico-culturale INVARIANTI (Roma), in una recensione fatta in occasione della pubblicazione di un libro con testi del SPK(H) e del FRONTE DI PAZIENTI (SPK/PF(H)) nel 1992 in Italia, constatava quanto segue:

La genetica di oggidì è il genocidio del terzo millennio. Già molto in anticipo sui tempi, cioè dal 1970, questa guerra è stata decisa in favore della malattia da parte del SPK e del FRONTE DI PAZIENTI.

Nessun altro ha portato in avanti il processo rivoluzionario nell’ Europa di oggi

tanto nelle sue azioni – scontro senza compromessi con e fronte contro tutto ciò che è medico,

quanto nei suoi scritti – testi offensivi di malattia risultati del concetto di malattia.

Una parte del FRONTE DI PAZIENTI sta facendo attualmente KRANKHEIT IM RECHT (precisamente dal 23.8.1985 in D-68161 Mannheim, via: U 5,18 – telefono: +49/621/25366.

Precedentemente, cioè dal Gennaio 1976, il Fronte di Pazienti si era assunto, allora sotto un altro indirizzo a Mannheim, una "Anwaltskanzlei" (studio legale) e lo ha proseguito, dato che detto studio legale, a causa della sua mancanza di prospettive politiche e per la sua rovina finanziaria incombente da un anno, era minacciato di chiusura in/volontaria imminente, mentre nello stesso tempo era letteralmente affollato soprattutto di pazienti rinchiusi in istituzioni ospedalieri alle cui esigenze e richieste non poteva corrispondere in modo soddisfacente. Ciò che ha ‘salvato’ detto studio legale, cambiandone in modo fondamentale la sua funzione e garantendo ai pazienti la protezione politica e giuridica di cui hanno urgentemente bisogno per attaccare la classe dei medici, era lo SPK, SPK/PF(H). Dovuta a un risanamento edilizio forzato in quella parte della città la denominazione "Anwaltskanzlei" (studio legale) fu poi soppressa.

Così nel 1985 lo SPK/PF(H) soppresse deliberatamente la denominazione "Anwaltskanzlei" fino a quel momento esistente, rischiando il tentativo di chiamarlo nominalmente e francamente per ciò che era stato e che aveva esercitato da sempre, anche come un’innovazione senza precedenti, e cioè di chiamarlo KRANKHEIT IM RECHT (Malattia al Diritto, nel doppio senso dell’introduzione della malattia al diritto e della malattia creando diritto vigente), il che, nel frattempo, è risultato corrispondere a quanto si era presupposto, anche agli occhi dell’establishment giuridico e ufficiale, malgrado tutte le resistenze e difficoltà (le istigazioni messe in atto contro di noi da parte della classe dei medici dominante) che dovevamo superare.

KRANKHEIT IM RECHT è aperto ogni giorno dalle ore 9 alle ore 18.

Oltre a ciò è possibile contattarci ventiquattro ore su ventiquattro (telefonia automatica con possibilità di lasciare un messaggio per essere richiamati). Non è un gruppo di mutuo auto-aiuto (Selbsthilfegruppe), non è un’alleanza protettiva di pazienti (Patientenschutzbund), non è un centro di accoglienza (Weglaufhaus), non è un’associazione di eutanasia (Sterbehilfe, cioè aiuto alla morte), non è un’associazione per i diritti dell’uomo padrone (Herrenmenschen-rechtsverein), bensì è la unica organizzazione in favore della malattia.

Che significa ciò con rispetto al lavoro di ogni giorno?

Dall’ esterno

Urrà! Finito con gli medicinali. Domani mi lasciano andare. Il medico (dottoressa): "Contro il Vostro SPK-Huber non c’è medicinale che aiuta." "Posso, poi, subito passare da Voi, affinché me diate uno scritto che posso presentare? Non posso stare, sono di passaggio." / È drogato con dei psicofarmaci e sta sulla ringhiera del mio balcone. Non so che cosa devo fare. E chiesto troppo da me! Fate qualcosa Voi! / Non ho più un’abitazione. Da ieri vivo nel bosco. Non posso andare di persona all’ufficio. Perché vogliono chiudermi dentro. / Se non mi permettono di vedere la bambina, li ammazzo tutti. / Nella clinica volevano amputarmi la gamba. Mi sono rifiutato, me ne sono andato via. Ora, anche l’infiammazione se n’è andata. Come scrivo la mia richiesta di rimesso dalla clinica? / … … …

Verso l’esterno:

  • 14.000 agitazioni, impedendo in questo modo la morte, così come il carcere, la clinica e le catastrofi quotidiane. Riguardante tutti i settori della vita, perché sono inclusi nella malattia (economicamente, socialmente, politicamente, ideologicamente …). Riguardante tutte le età, da prima della nascita a dopo la morte, dalla progettazione della discendenza all’orazione funebre.

  • Messi alla prova pressoché una dozzina di avvocati e giuristi, circa cento avevamo esclusi subito dopo il primo contatto diretto.

  • 700 denunce e processi penali contro il potere medico operante in tutti i settori, portandoli avanti attraverso tutte le istanze giuridiche, dal giudizio in prima istanza ai tribunali internazionali, coinvolgendo tutte le istituzioni dal livello municipale a quello delle organizzazione mondiali (per esempio: Unione Europea, ONU, Consiglio Mondiale delle Chiese).

  • Respinti 50 attacchi, in parte molto gravi (erano diretti contro le basi della nostra esistenza, il nostro lavoro e alcuni persino contro la nostra vita).

  • Campagne, interventi su congressi internazionali.

Verso l’interno:

Sviluppo e aumento delle facoltà e capacità in ciascuno di noi, tecniche d’anticipazione, tecniche di pensiero, tecniche corporali (Koerpertechniken). Abolizione della divisione del lavoro e delle gerarchie prima che nascono, liberazione quotidiana dagli imperativi dell’oppressione. Abolizione della separazione tra mente e mano, tra fantasia, sentimento, volere e pensare. La pressione economica esteriore è stata superata collettivamente, nessuna dipendenza da finanziamenti, nessuna sovvenzione da enti pubblici.

 La nostra rivoluzione. L’ Utopatia. Raggiunta la meta.

 Del personale:

In KRANKHEIT IM RECHT cooperano alcuni centinai di anni di formazione professionale specializzata in commercio, artigianato e mestiere libero, oltre naturalmente alle lauree in medicina, scienze naturali e lettere, con informatica, filologia e pedagogia incluse, in totale sono 17 discipline. A confronto di ciò, nei soliti consultatori medici e legali così come nei tribunali cooperano alcuni decenni di formazione ristrettamente specializzata [Schmalspur und Handlangerei], fatta su misura degli schiavi moderni e dei loro aiutanti.

Tecnicamente:

C’è tutto il necessario per il nostro lavoro, inclusi i locali, i veicoli, i computer con alcuni centinai di programmi in corso e le stampatrici: sinora sono stati consumati 320 nastri colorati per stampatrici di computer, 900.000 fotocopie, ecc..

Tutto sommato:

Una carica addensata e concentrata di attività, specificata in modo esemplare nel diario delle azioni svoltosi durante una settimana del febbraio 1993 (vedi più avanti).

 

Nota: Ciò che oggidì è KRANKHEIT IM RECHT era già allora l’SPK(H), istanza per istanza [Rechtszug um Rechtszug]. Non ha l’SPK(H) patopraticato "tatticamente" già allora ogni istanza giuridica, spesso in anticipo e così in passato? Confronti: Da parte di chi stava e sta ogni qualvolta la sconfitta e il caos (la K.O. – tica)? Comunque, in nessun caso da parte del SPK/PF(H).

Gli scritti offensivi di malattia del SPK(H) e del FRONTE DI PAZIENTI (così come le tradizioni nelle maggiori lingue straniere) vengono pubblicate dal KRRIM – PF - Editore in favore della malattia (casella postale 12 10 41, D-68061 Mannheim) – dai documenti originali della prima ora alle esposizioni filosofico-sistematiche scritte nel carcere da HUBER (SPK/PF) WD, Dr.med., oltre a parecchie relazioni presentate su convegni internazionali negli anni successivi al ’76. Nel frattempo ci sono più di 50 pubblicazioni e più di 900 pubblicazioni elettronici nei più importanti lingue internazionali, cioè pubblicazioni e non soltanto quei pochi proclami che allora il Prof. von BAEYER aveva tentato di soffocare (augusto ’69, vedi sopra) facendo al Dr. HUBER l’offerta di diventare un tipo come lui (Presidente della Associazione Mondiale di Psichiatria e psichiatra delle forze armate e chi sa che cosa ancora). Per non parlare del Direttore Amministrativo delle Cliniche Universitarie, il quale aveva offerto a HUBER, alcuni giorni prima dell’inizio del SPK(H), per ufficio ma in segreto, sette stipendi mensili per riuscire che HUBER smettesse con i suoi attacchi e lasciasse Heidelberg il più presto possibile.

 

 SULLA QUESTIONE: CHE SIGNIFICA TUTTO CIO
RIGUARDO AL "CONTENUTO", CIOE LA PATOPRATICA?
 

Descrizione sommaria delle azioni svolte durante una qualsiasi settimana in 7 anni di attività del KRANKHEIT IM RECHT.

Diario delle azioni svolte durante una settimana del febbraio 1993, azioni nel senso di Huber, seppure non svolte nella sua presenza, a differenza (?-) del SPK originale. Nota: senso vuol dire essere radicale, cioè andare alle radici fondamentali delle cose tanto nel fare quanto nel parlare (agitazione che precisa il diverso nel fare e nel parlare), tenuto conto che non c’è maggiore radicalismo, totalitarismo e terrorismo della realtà di oggi che è interamente sotto il dominio della classe medica, si chiama essa pure ‘democrazia’ (cf. iatrodemocrazia, vedasi Numeri e resti). Tutto il resto (ciò che rimane) non è senso, bensì nonsenso dannoso.

  1. Uomo 38enne, specialista in elettronica e nello stesso tempo un inventore, ha sentito delle "voci" provenienti dal computer, perciò e a causa di attività politiche svolte al di fuori dall’abituale contesto politico viene perseguitato dalla psichiatria. Discussione della differenza tra il FRONTE DI PAZIENTI (PF) e dei cosiddetti gruppi di auto-aiuto. A lui importa soprattutto ciò: Il PF è produttivo, dice che cosa bisogna fare, a differenza della cosiddetta sinistra che solamente pretende di essere contraria allo stato di cose dominante criticandolo soltanto verbalmente e passivamente. Vuole fare KRANKHEIT IM RECHT egli stesso e organizzare un luogo d’incontro.
  2. Uomo 36enne, commerciante industriale, per molti anni l’oggetto di un trattamento medico e, a conseguenza di questo trattamento, è avvelenata con droghe mediche; tentativo di suicidio per colpa dei medici. a) Vuole cooperare con KRANKHEIT IM RECHT e con il nostro aiuto sta cercando dei cooperatori. Viene con alcuni suoi conoscenti da KRANKHEIT IM RECHT per apprendere quanto necessario per svolgere delle attivitá nella stessa direzione ("volontariato"). Obbiettivo: sulla base di quanto ha appreso vuole diventare attivo autonomamente. b) Insieme a noi sta organizzando un suo conoscente (che ha conosciuto in un ospedale psichiatrico) come consultante-di-malattia [Beistand im Krankheitswesen] in un’udienza pubblica davanti al tribunale civile riguardante la fattura di un veterinario (morso di cane).
  3. Una donna ha una questione circa le manifestazioni (anti-)naziste con candele (Nazi-Lichterketten). In KRANKHEIT IM RECHT fanno ogni giorno degli attacchi non contro il nazismo ma contro le sue basi e i suoi principi fondamentali che sono del tutto mediche. Abbiamo fatto chiaro la differenza tra nazisti e fascisti.
  4. Uomo 45enne, lesioni cranio-cerebrali a causa di un infortunio sul lavoro, viene tenuto a bada dal perito medico (che decide sulla sua pensione) da oltre 15 anni (!). Attualmente è soggetto a delle vessazioni da parte delle Ferrovie di Stato della RFT: prima gli hanno venduto un biglietto sbagliato e poi lo hanno denunciato per essere un passeggero clandestino. Aiuto per esprimere la sua protesta offensiva di malattia e per organizzare la contro-resistenza: abbiamo redatto insieme una istanza per l’avvio di un provvedimento disciplinare (17 pagine) e la contro-denuncia contro le Ferrovie di Stato della RFT per raggiro delle autorità, sperpero di denari pubblici, persecuzione di innocenti, ecc..
  5. Uomo 37enne, appena divorziato, lavora come indipendente. Da anni viene tormentato da corrispondenze legali da avvocati e da citazioni in giudizio con il pretesto di ritornare degli strumenti di lavoro che (così asseriscono) gli sarebbero stati spediti. Grazie alla preparazione specifica in materia di malattia è ora in grado di superare la sua paura dei tribunali e di sostenere autonomamente la sua causa davanti al tribunale; un consultante-di-malattia di KRANKHEIT IM RECHT era presente durante l’udienza in caso avesse bisogno di supporto. Nel frattempo, ha vinto tutto.
  6. Donna 29enne, fu rinchiusa in un reparto psichiatrico a seguito di divergenze con i suoi genitori. Il fidanzato, utilizzando un documento legale, elaborato e provato nella prassi da KRANKHEIT IM RECHT (Beistandsvollmacht, un mandato che conferisce uno stato legale a della gente che assiste altra gente nei confronti dei medici: consultante-di-malattia, rappresentante autorizzato), esige presso il tribunale per mezzo di un ordine del giudice l’annullamento del divieto medico delle visite che gli era stato imposto (fondo: uso del potere della psichiatria da parte dei medici della stazione (donne) per motivi femministici e politici). Vuole fondare una "succursale" di KRANKHEIT IM RECHT nel luogo della sua residenza e diventare attiva al riguardo.
  7. Uomo 75enne, ex-poliziotto e bidello in una colonia per bambini. Problema da chiarire: Che fare, procedere all’incasso di un credito attivo per mezzo dell’ufficiale giudiziario solo per vendicarsi sulla sua debitrice e per castigarla in questo modo? Fondo di questa controversa: la carenza causata dai medici e perciò la lotta degli oppressi l’uno contro l’altro. Si tratta di attaccare chi è responsabile di questa carenza (gegen die Richtigen vorgehen).
  8. Uomo 39enne, esperto di computer, dopo 2 ore di lettura di un testo scritto da studenti contro l’SPK nota un esaurimento fisico generale. Percepito come protesta contro i circoli universitari politicamente cretini (universitaere Flachkopfzirkelei) che non sono capaci né di scassare nessun significante di potere né sono capaci di distruggere neanche un solo elemento della catena di significanti che la lingua dominante ha creato nella mente di ciascuno. Al contrario, collaborano con l’imperialismo mentale (Hirnimperialismus) che ha delle ripercussioni sul corpo (esaurimento, mal di testa, male di pancia, abbattimento, ecc.).
  9. Donna 32enne, studentessa che sta per laurearsi, viene da KRANKHEIT IM RECHT a causa di a) problemi agli occhi, b) il dentista rifiuta il suo trattamento e l’invia dallo psichiatra, c) durante le controverse con il suo professore ha sempre il peggio. Desidera trasformare il maneggio del momento reazionario dei problemi in un attacco e attivare il momento rivoluzionario della malattia in se stessa.
  10. Uomo 30enne, studente, padre solo, 2 bambini, sta preparando un una tesi sul SPK, ha premura e problemi economici, ha problemi con l’abbondanza di materiali sul SPK/PF, molto gli è semplicemente sconosciuto. Abbiamo discusso con lui come possiamo aiutargli e facilitare il suo lavoro.
  11. Portalettere: Abbiamo discusso delle questioni circa le manifestazioni (anti)-naziste con candele (Nazi Lichterketten) e sui Nazisti nella vita quotidiana.
  12. Donna 50enne, maestra, sta soffrendo degli effetti della malaria dopo un lavoro all’estero, desidera aderire subito a KRANKHEIT IM RECHT. Confrontata con le soluzioni e le relative problematiche rimane impressionata dalla forza condensata e concentrata della malattia (reazionaria / rivoluzionaria). Conseguenza: si familiarizza prima con i principi fondamentali (concetto di malattia del SPK/PF).
  13. Donna 40enne, ogni due settimane riceve un’iniezione neurotoxica (ad azione ritardata, "Depotspritze") sotto la minaccia medica di venire rinchiusa di nuovo in manicomio nel caso si rifiutasse; leggendo nel nuovo libro del SPK/PF/Huber "Ueber das Anfangen" ("Come cominciare / Sul cominciamento") si è accorta con gioia che sa ancora leggere e capire malgrado del bombardamento permanente con dei psicofarmaci a cui è soggetta. Grazie a questa scoperta prende coraggio per organizzare della gente (pazienti come lei) di un gruppo ecclesiastico di auto-aiuto per cominciare ad attaccare i medici, e sia pure nel senso più rudimentale (wie ansatzweise erstmal auch immer).
  14. Una paziente 57enne residente all’estero, ha intrattenuto dei contatti con noi per molti anni. A causa di alcuni eventi successi recentemente chiamiamo le sue azioni per nome: intrighi e collaborazione con i Fuehrer (capigruppo) di alcuni gruppi d’auto-aiuto e sfruttatori di pazienti. A seguito di ciò interrompe i contatti con noi, almeno temporaneamente.
  15. Aiuto per affrontare un controllo fiscale.
  16. Abbiamo fatto che un marito che vive in separazione dalla moglie a causa di un processo di divorzio in corso si fa raggiungere almeno per lettera, affinché il processo di divorzio da lui desiderato possa continuare. Il suo problema alcolico è stato risolto nel frattempo.
  17. Abbiamo consigliato un avvocato sul diritto alla consultazione degli atti condotti dalle autorità giudiziarie, diritto che – s’intende da sé - esiste anche per pazienti. Scopo: Difesa da un’invettiva risultato dell’ignoranza e dell’incompetenza da parte di una giudice paurosa chiamata di convalidare il ricovero forzato in una clinica psichiatrica [Unterbringungsrichterin] (trattamento sanitario obbligatorio). Precedentemente la paziente – Dio mio, che orrore! – si era recata di persona dal giudice, e, a parere di detta giudice, l’avvocato avrebbe dovuto trattenere la paziente da questa visita. Davvero, tuttavia succede che a coloro che sono in ricerca del proprio diritto viene negato questo diritto, e questo particolarmente da parte di giuristi esperti, i quali dovrebbero sapere che simili pratiche sono passibili di pena (giustizia criminale).
  18. Insieme a una libreria abbiamo organizzato un banco di libri con scritti offensivi di malattia del SPK/PF(H) contro una riunione di ipocritici viscidi assistenti sociali di "sinistra" [linke Sozialschleimer]. Per proteggere quest’ultimi, la libreria ha impiegato dei trucchi di sabotaggio contro pazienti e lettori interessati. Tuttora la vicenda è ancora pendente.
  19. Una paziente dalla quale ci siamo separati nei termini di un mutuo accordo (non era possibile continuare la cooperazione perché essa confondeva gli amici con i nemici) manda altri pazienti a KRANKHEIT IM RECHT. Precedentemente avevamo organizzato insieme con lei il suo rilascio dall’ospedale psichiatrico regionale e dato soluzione ai problemi di alloggio, lavoro. Dovevamo risolvere anche un problema di alcool nella cerchia dei suoi amici.
  20. Abbiamo esplicato a un socio dell’ "Associazione Generale di Pazienti" [Allgemeiner Patientenverband] la differenza tra l’ SPK e il FRONTE DI PAZIENTI da un lato, e degli centri di accoglienza (Weglaufhaus), Alleanza protettiva di pazienti (Patientenschutzbund) e altri gruppi di auto-aiuto dall’altro. Siamo l’unica organizzazione in favore della malattia. Abbiamo esplicato la differenza tra uno come Huber (SPK/PF) e un qualsiasi medico. Non aveva più altre questioni.
  21. Abbiamo risposto a delle questioni circa il diritto dell’acqua nell’Europa meridionale.
  22. Discussione con uno storico sul nuovo libro del SPK/PF/Huber"Ueber das Anfangen" ("Come cominciare / Sul cominciamento"). Il suo commento: A seguito della lettura del libro ora so che mi sono fatto ingannare dalle interpretazioni false della sinistra nel postulare una identità o solo un parallelismo tra il movimento studentesco e l’SPK. Ma ora capisco che le due cose non hanno alcuna relazione l’una con l’altra.
  23. Donna 49enne, problemi matrimoniali. Viene perseguitata dai vicini nel suo villaggio, la danno a capire che presto sarà rinchiusa in un manicomio. Tentativo di suicidio con un asciugacapelli nella vasca da bagno. I cenni astropatici (così chiamiamo l’astrologia a base del concetto rivoluzionario della malattia) relativi alle caratteristiche specifiche del suo luogo di residenza indicano una crescente tendenza di esagerazione e un eccessivo carico sentimentale negli abitanti di quel paese rispetto alle faccende quotidiane [ueberschiessende gefuehlsmaessige Aufladung alltaeglicher Gegebenheiten]. Questo orientamento patopratico le da la possibilità di affrontare le ostilità dei suoi vicini. Un cambio temporale della residenza l’aiuta di superare la crisi.
  24. Andando contro alle diagnosi cliniche poteva essere chiarito con l’astropatia che non era l’aggravamento del "cancro" diagnosticato dai medici che rendeva difficile la respirazione a un paziente 85enne (non è stato il Honecker della RDT!). Fondo: I medici insistono nel bombardamento radioattivo, in serie, come al solito.
  25. Richiesta di un paziente rinchiuso in un manicomio distante di sostenerlo contro il terrore medico basato sull’internamento e sulle siringhe.

Sporadicamente ci occupiamo anche degli effetti dei medicinali a cui sono soggetti bambini e nipotini, dei problemi scolastici, dei problemi sul posto da apprendista, di amicizie per corrispondenza (in lingua straniera), autorità, ecc..

Nota: Qui non si tratta di pubblicità. Chi non vuole, non venga.
Senz’altro siamo sempre noi a pagare in più , anche in denaro.

Febbraio 1993

 

Assistenza sociale? Street work? Dei casi borderline?

Non, assolutamente no:

Sin dagli inizi e fino a oggi e nel futuro l’ SPK/PF(H) aspirava e aspira alla causazione di cambiamenti pratici in tutte le persone, cose e relazioni con cui entra in contatto "accidentalmente".

A tale riguardo né lo scrivere libri né l’organizzare spettacoli d’arte o di altro genere non servono proprio a nulla prima che questi cambiamenti pratici vengono fatti e messi in pratica, e prima che questi cambiamenti pratici non abbiano cambiato le pratiche e le esperienze di coloro con quali avevamo da fare. Inoltre, l’SPK/PF(H) può annunciare che il suo lavoro rivoluzionario, esempi di cui vengono descritti di sopra, non produce soltanto una malattia migliore, ormoni ed endorfini migliori, ma anche situazioni migliori di estasi e immunità di quanto non possano produrre i migliori nutrimenti & droghe (food & drug & company).

Alcuni anni fa l’SPK/PF(H) ha constatato che ha realizzato il suo obbiettivo rivoluzionario. La sua realtà viene continuamente liberata da influenze mediche e naziste, che vengono sostituite da ciò che l’SPK/PF(H) chiama l’utopatia.

Nel caso anche i vostri desideri si dirigano verso cambiamenti pratici, guardate il vostro intorno e cominciate voi stessi a farli avvenire.

 Supplemento del SPK/PF(H), il 26.2.1995

 

Post scriptum (HUBER):

Fino a oggi non ho letto neppure una sola parola delle sentenze giudiziarie e mediche pronunciate contro di me. Ciò che conosco a tale riguardo, principalmente da pubblicazioni della sinistra ma anche da altre pubblicazioni, non ha niente a che fare con la malattia alla quale si sono riferite le mie azioni e il mio pensiero sin dai primi inizi degli eventi e delle connessioni qui esposti. Di conseguenza: non vi è alcuna relazione alla malattia, quindi sono stronzate di polizia [Bullenmist].

Sono p.e. venuto a conoscenza da questi pubblicisti che noi eravamo stati condannati "per azioni rivoluzionarie volte a un obbiettivo" ("gezieltem revolutionaeren Handeln") (nota benissimo!). Come si può vedere, in questa formula linguistica manca completamente la parola malattia, tanto come fattispecie fondamentale quanto come obbiettivo. Loro l’hanno sostituito con l’ "ordine costituzionale della Repubblica Federale Tedesca", in cui formula manca ugualmente la parola malattia. Di conseguenza: non vi è alcuna relazione alla malattia, quindi sono stronzate di polizia [Bullenmist].

Ugualmente mi ricordo da queste pubblicazioni che io – detto ora con le mie parole – fossi stato un capo brigante, maneggiatore di esplosivi [Bombenbastler] e falsificatore di passaporti. Vero o falso, e a prescindere da ogni modestia che ci si possa aspettare, mi dichiaro fino oggi di aver fatto, ad ogni momento, tutto il possibile e anche l’impossibile per portare avanti la malattia e per proteggerla, e ugualmente tutto quanto era connesso collettivamente e oggettivamente alla malattia. Tuttavia, in queste denominazioni, di cui io stesso faccio volentieri uso non appena si presenta l’occasione, manca ugualmente ogni riferimento alla malattia. Di conseguenza: non vi è alcuna relazione alla malattia, quindi sono stronzate di polizia [Bullenmist].

E’ naturale che dalla malattia nacquero i nostri gruppi di lavoro sulla crime-guerriglia e persino sulla sessualità magica (guerriglia urbana, sessualità, ecc.), gruppi di lavoro rivoluzionari, perché in nessun modo terapeutici e in nessun modo raccomandabili dal punto di vista medico, per non parlare da quello dell’igiene. Pare tuttavia che quei pubblicisti, quando scrivevano su di noi, praticavano in genere dei gruppi di lavoro su bevande alcoliche e su droghe che si erano formati secondo i modelli permessi e persino raccomandati dai medici. E poiché vi era una carenza enorme di bevande alcoliche e droghe nel SPK(H), perché queste non andavano per niente d’accordo con il nostro concetto di malattia, Sex & Crime, così come vengono attribuiti fino a oggi alla malattia, non stanno in alcuna relazione alla malattia, e rimangono stronzate di polizia [Bullenmist].

E’ vero che perfino l’esercito degli Stati Uniti e l’esercito NATO-tedesco avevano inviato i loro rappresentanti nei gabinetti di crisi non appena ebbero inizio le persecuzioni e le indagini. Furono attratti dalla malattia, come questa si era manifestata nel "gruppo di lavoro foto-tecnico" o furono attratti da altri feticci più assomiglianti agli medesimi che non alla malattia? Difficilmente! Perché si erano ritirati il più presto possibile, come mi ricordo dagli appunti di uno dei pubblicisti sopramenzionati. Di conseguenza: Non vi è alcuna relazione alla malattia, quindi sono stronzate di polizia [Bullenmist], rispetto alla malattia e rispetto a tutto il nostro fare e pensare fino al giorno di oggi.

Chi sta pubblicando sul SPK, con le ultime cinque sezioni tiene a mano un testo di prova per accertare il grado con cui egli stesso o si trova ancora o di nuovo avvolto dai stronzate di polizia [Bullenmist] oppure si trova già più o meno all’altezza dei tempi, grazie al SPK, pure due decenni dopo.